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«Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere, della sua felicità.
La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.»

(E.Berlinguer)

sgconselve
Sinistra Giovanile di Conselve




Diario


17 ottobre 2007

Welfare: accordo raggiunto e sì del governo

 
Raggiunto l'accordo sul testo definitivo del protocollo welfare tra governo e parti sociali. Il Cdm convocato per ratificare le modifiche, ha approvato con la stessa votazione di venerdì scorso (con l'astensione di Ferrero e Bianchi, ndr) il testo del ddl collegato di sessione alla finanziaria su welfare, mercato del lavoro e previdenza.

«Al 23 luglio ci siamo arrivati dopo oltre sei mesi di concertazione. Alla rilettura della trasposizione del protocollo ci siamo arrivati dopo due giorni. Questo conferma solidità del testo e degli obiettivi raggiunti. Abbiamo fugato qualsiasi dubbio. Il protocollo esce rafforzato e valorizzato quello straordinario referendum che ha coinvolto milioni di lavoratori». Il ministro del lavoro Cesare Damiano è soddisfatto dell’esito della giornata sottolineando come «la piena condivisione» del testo del ddl sul welfare rappresenta un fatto di «estrema importanza».

Enrico Letta in conferenza stampa ha tenuto a sottolineare che i cambiamenti al ddl lasciano invariato il costo finanziario del provvedimento, e come il governo sia intenzionato a «far approvare anche in Parlamento l'intesa del 23 luglio nella forma e nella sostanza in modo da dare agli italiani gli strumenti che in quell'intesa sono compresi. Allo stesso tempo- aggiunge- il governo conferma la volontà di procedere con la via della concertazione».

«E' assolutamente un'ottima notizia – commenta il segretario in pectore del Pd Walter Veltroni -. E' quello che avevamo sperato e cioè che le integrazioni potessero avvenire con lo stesso grado di convergenza che si era determinato con il protocollo originale. E' la strada giusta, quella che avevamo sperato e sollecitato. Sono molto contento, è un segno di ulteriore stabilizzazione e di apprezzamento dell'azione del governo».

Il ministro del Lavoro Cesare Damiano confida che le disposizioni di legge derivanti dal protocollo sul welfare vengano approvate dal Parlamento entro la fine dell'anno. Damiano ha ricordato che a luglio è stato definito un «ampio accordo con le parti sociali per riformare il welfare» e che «nei giorni scorsi è stato oggetto di larghissima approvazione nel referendum consultivo indetto dalle organizzazioni sindacali. Le relative disposizioni di legge stanno ora per andare all'esame del Parlamento che confido voglia adottarle entro quest'anno». Il ministro del lavoro ha quindi parlato con soddisfazione del responso positivo di lavoratori e pensionati nel referendum dicendosi convinto anche della necessità di «disporre di sedi istituzionali di confronto tra i governi e le parti sociali, estendendo i meccanismi di dialogo e di concertazione sociale e coinvolgendo le formazioni organizzate della società civile nel concepire e realizzare politiche di coesione sociale al di là di quelle prettamente legate al mercato del lavoro».

«Abbiamo provveduto - precisa il ministro - ad un esame riga per riga e parola per parola del testo: i pochi punti di scostamento sono stati affrontati e abbiamo risolto le questioni fondamentali che riguardano i temi della previdenza, i lavori usuranti e le norme relative al mercato del lavoro».

Le nuove norme stabiliscono che al termine dei 36 mesi è possibile una sola proroga del contratto davanti all'ufficio provinciale del lavoro con l'assistenza di un rappresentante sindacale. Proroga da cui possono derogare i lavoratori stagionali di quei settori disciplinati dal Dpr del 1963 e di quelli che saranno individuati attraverso avvisi comuni con i sindacati o attraverso accordi contrattuali collettivi.

Infine, è stata messa a punto anche una sorta di clausola "transitoria" per risolvere il problema dei lavoratori che al primo gennaio 2008, all'entrata in vigore della legge, si trovino con un contratto a termine in corso. La soluzione individuata dovrebbe prevedere che per questi il conteggio dei 36 mesi, parta dopo 15 mesi dall'entrata in vigore della legge, e cioè da aprile 2008.

Anche per la vicepresidente de l’Ulivo alla Camera Marina Sereni «E` il momento di portare a conclusione l`intesa e di far diventare legge il protocollo sul Welfare. Il chiarimento con i sindacati con il ripristino delle quattro finestre di uscita per i lavoratori che hanno 40 anni di contributi, la confermata cancellazione del tetto per i lavoratori usuranti ed eventuali altri ritocchi, fanno sì che ora il testo possa arrivare in Parlamento. L`obiettivo è tenere fede all`intesa tra esecutivo e parti sociali, ma anche al risultato del referendum tra i lavoratori che ha detto sì a quel protocollo. Il Parlamento potrà dare il suo contributo - conclude Sereni - perché una legge più giusta per i lavoratori, per i giovani, per chi aspetta la pensione, venga approvata entro la fine dell`anno».




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